non sono mai stato in grado di partire. sempre. fino all'ultimo il bagaglio da chiudere, lo spazzolino da aggiungere e un sacco di post-it svolazzanti con vari promemoria.
mi ricordo da piccolo quando tutto quello che dovevo fare era scegliere un paio di macchinine giocattolo e aspettare che la mamma preparasse il resto: guardavo nel cesto di legno senza mettere a fuoco davvero i colori, solo aspettando, assaporando l'attesa del viaggio che poi è metà del viaggio stesso..
ma oggi questa valigia è più difficile da chiudere, sarà più difficile da trasportare e le mani tremano e portano veloci alla bocca un'altra sigaretta.